Come abbiamo preso la bandiera belga

Perla Nera è immatricolata presso il Ministero dei Trasporti del Belgio. Perché un natante di sei metri deve esporre il vessillo di un altro Paese?

La normativa italiana impone una serie di dotazioni di bordo che variano in funzione della distanza di navigazione dalla costa.

Le barche a norma CE, sono suddivise in categorie, dalla A alla D e questa ripartizione indica la capacità di navigare in funzione delle condimeteo, non quindi della distanza:

  • categoria A: navigazione senza alcun limite;
  • categoria B: navigazione d’altura, ovvero con vento fino a forza 8 e onde con altezza significativa fino a 4 metri (mare agitato);
  • categoria C: navigazione litoranea, ovvero con vento fino a forza 6 e onde di altezza significativa fino a 2 metri (mare molto mosso);
  • categoria D: navigazione in acque protette, ovvero con vento forza 4 e onde di altezza significativa fino ai 0,5 metri.

Non sono previsti limiti di navigazione espressi in miglia di distanza dalla costa.

Il Meteor è categoria C, come attesta il Manuale del Proprietario che deve essere rilasciato dal costruttore.

manuale-del-proprietario-meteor

Perla Nera quindi, come tutti i natanti classificati ‘C’, può navigare senza limite dalla costa ma in funzione delle condizioni meteo, cioè fino a 30 nodi e fino a due metri d’onda. Perla si è trovata in condizioni molto vicine a questo limite (26 kn di bolina e onda da 1,80 mt) comportandosi benissimo ed eravamo praticamente sottocosta, all’Argentario. Ne racconto su ‘Sei per due – La vela per tutti’, che se non leggete non sarete mai dei veri pirati!

Quindi le nostre barche possono andare ovunque, senza limiti? In realtà sono fondamentali le dotazioni di sicurezza, che, secondo la normativa italiana, sono differenziate in funzione della distanza dalla costa:

dotazionidisicurezza_upd20042010

Il che significa, che oltre le sei miglia dalla costa bisogna avere a bordo anche la zattera autogonfiabile sufficiente per ospitare l’intero equipaggio. Le sei miglia sono una distanza che per esempio si supera per andare a Ponza, dato che la ‘franchigia’ di 12 miglia (6 miglia + 6 miglia da costa a isola) non è sufficiente anche nel tratto più breve, Capo Circeo-Zannone (15 miglia).

Questo secondo la normativa italiana, ma non secondo le normative di altri paesi UE, quale il Belgio. Richiedendo la “lettre de pavillion” sul sito del Ministero dei Trasporti belga, si può iscrivere  un natante come il Meteor nel registro navale per il diporto del Belgio, sottostando alla normativa di sicurezza di quel paese, che non prevede l’obbligo della zattera.

Chiariamoci: la zattera è importante in termini di sicurezza, soprattutto per le lunghe tratte per vie dirette (es. Fiumicino – Sardegna o diretta Fiumicino – Ponza), perché le condimeteo in una navigazione così lunga potrebbero cambiare oltre le previsioni e creare difficoltà importanti. Su un Meteor però non c’è nenche il posto per tenere a bordo una zattera in modo intelligente (cioè, pronta all’uso) e in più sapete bene come le norme italiane impongano revisioni biennali che hanno un costo quasi pari alla zattera stessa.

Negli altri Paesi si lascia alla discrezione del Comandante, imponendo una serie di dotazioni più snelle. Tra l’altro il Belgio non impone il VHF per imbarcazioni inferiori ai 7 metri. Noi su Perla lo abbiamo comunque, sia come misura di sicurezza sia per comunicare in entrata/uscita con i porti. Ovviamente abbiamo tutti i razzi e dotazioni di sicurezza individuale (Giubbotti autogonfiabili da 150N) e di intervento in caso di uomo a mare (salvagente anulare), oltre a bussole, corni da nebbia, fischietti e chitarre d’accompagnamento. Oltre tutto ciò, abbiamo quello che è richiesto dalla normativa belga.

Sul sito del Ministero dei Trasporti belga potete trovare tutte le informazioni, intanto qui di seguito un elenco rapido di ciò che viene richiesto per l’immatricolazione di un natante:

  • Foto della targhetta dell’HIN (Hull International Number), numero univoco della barca assegnato dal costruttore e posta sul natante (specchio di poppa in alto a dritta)
  • Foto della targhetta CE posta nel natante (interno pozzetto, verso poppa, lato di sinistra)
  • Foto a colori del natante, vista a murata
  • Compilazione del questionario di richiesta online (v. link al Ministero)
  • Versamento di 138 euro (nel nostro caso), altrimenti la pratica non viene avviata
  • Certificato del Motore asservito al natante, con indicazione delle emissioni a norma CE

Noi abbiamo atteso circa un mesetto per avere il documento e con cortesia ci avevano contattato via mail per un documento mancante. All’apertura della pratica, lo stato della stessa può essere seguito via Web.

La ‘lettre’ viene spedita a casa.

Attenzione che l’interazione deve essere in francese o olandese. Non è accettato l’inglese.

Ecco alla fine la “Lettre du Pavillion!”, che dura cinque anni e può essere rinnovata (sempre pagando…).

Bon vent, marins!