Si avvicina la stagione rigida, scaldiamoci con i libri!

Ma che avete capito? Già vedo marinai pronti con il fiammifero!!!

Andare a vela e solcare i mari non è solo questione di pratica, fondamentale, ma anche di studio, tanto studio, continuo e su più fronti. Si leggono storie di mare, che servono come carburante per il cuore e per i sogni, si studiano i luoghi che saranno le prossime mète. Si approfondisce la tecnica, mai sufficientemente esplorata: nuovi materiali, nuove forme, nuovi strumenti, nuovi approcci che possono essere anche liberi dall’innovazione di prodotti, ma innovativi per come ci si pone nei confronti della vela.

Per certi versi, il nostro approccio, intendo quello su Perla Nera,  è in controtendenza, cioè innovativo: un ritorno all’essenziale pur con tutti i comfort, in un guscio di noce di 20 piedi. Signori, non 20 metri, ma 20 piedi, cioè 6 lunghissimi metri. Innovare significa anche cambiare approccio, non solo introdurre nuove tecnologie. Anzi, facendo a meno di quelle ‘inutili’, anche perché non ci sarebbe lo spazio, su Perla. Ma lo spazio limitato aguzza l’ingegno, come racconto nell’ebook “Sei per due“.

Si innova studiando, provando, verificando e sbagliando. Ovviamente è bene che gli errori si facciano quanto più possibile in situazioni protette, ma fa parte dell’andare per mare anche l’errore nel momento sbagliato: l’importante è cercare sempre di essere in sicurezza ed evitare che gli errori abbiano conseguenze gravi, quando proprio non si riesce a evitarli.

Ora quindi si va verso le giornate corte e verso il freddo. Qualche giorno fa siamo usciti il weekend, anche per andare a sentire un concerto dei miei figli, presso il Club Tecnomar a Fiumara, sul Tevere. In particolare presso il ristorante “Vela e Cucina”, un nome che è tutto un programma, come la qualità delle pietanze!

Le giornate sono sempre più corte e il sole tramonta ben prima, per cui se ti dimentichi di questo particolare, la fase di atterraggio la fai al buio. Per cui, mio errore, siamo arrivati nel Tevere con il buio. Per fortuna conosco a menadito Fiumara, ma devo dire che la nuova lampada subaquea al LED dà grande luminosità e sicurezza e l’aiuto di Visu, il marinaio di Tecnomar che ci segnalava con la torcia la posizione per l’ormeggio, ha facilitato il tutto.

Le cuccette già in questo periodo sembrano più fredde e in effetti lo sono. Me ne accorgo dai giri di coperta che la Prodiera sviluppa intorno a sé stessa, come a creare un bozzolo di termoregolazione. Diventa praticamente inavvicinabile…

Quindi più raramente si dorme in barca, aspettando la prossima primavera per tornare a farsi cullare in rada, per cui c’è più tempo per lo studio e la lettura, appunto.

Mi fa piacere quindi condividere con voi la bibliografia “di mare” che negli anni ho messo su e continuo ad alimentare e leggere.

Da questa attingo, mi preparo, verifico, ripasso, sogno.

BV marinai e per ora Buona Lettura!

Bibliografia